Come è facile immaginare, non esiste una risposta valida
indistintamente per tutti i possibili casi d’interesse, bisogna, infatti,
analizzare e valutare previamente la portata della propria idea innovativa, i
possibili e prevedibili sbocchi e sviluppi commerciali, l’interesse che la
stessa potrebbe suscitare tra i competitors nel proprio segmento di mercato ed,
ovviamente, il propriobudget disponibile.
Brevettare un’invenzione significa che la stessa
debba essere mantenuta riservata prima del possibile deposito italiano, europeo
ed extra-europeo, per evitare che terzi soggetti possano accaparrarsene ed avvantaggiarsi
dellasuddetta, a scapito del legittimo inventore.
Come iniziare?
Preliminarmente, risulta strategico verificare lo stato
attuale della tecnica, sincerandosi che il requisito di novità sia soddisfatto.
A tal proposito, l’esame e l’analisi approfondita delle banche dati brevettuali
possono venirci in aiuto, per valutare il possibile e successivo investimento
brevettuale nei Paesi d’interesse attuale e/o potenziale.
Conviene brevettare?
Non sempre risulta conveniente e, quindi, non sempre risulta
consigliabile brevettare la propria idea inventiva. Di conseguenza, può valer la
pena mantenere la propria idea segreta e, quindi, non divulgarla con il
deposito da un brevetto
(si veda ad esempio al formula per la realizzazione della bevanda Coca-Cola,
oppure le numerose ricette culinarie). In altri casi, il mancato investimento
nel deposito di un brevetto potrebbe rivelarsi irrimediabilmente dannoso
per il proprio core-business, infatti, il vantaggio competitivo che ne potrebbe
derivarerispetto ai diretti concorrenti potrebbe svanire, qualora tutti vengano
a conoscenza e, quindi, beneficino liberamente dell’apporto innovativo della
nostra ideazione ed invenzione.
….. e dopo, che
succede?
Altro aspetto strategico, certamente da non sottovalutare, è
quello di avere la reale disponibilità di mettere in produzione e
commercializzazione la propria idea innovativa. Infatti, sulla base della
nostra esperienza, risulta difficoltoso promuovere con successo la propria idea
innovativa presso i terzi soggetti, in previsione di una possibile cessioneconil
relativo conseguimento di un congruo corrispettivo. Di conseguenza, brevettare
la propria invenzione senza avere la prospettiva di poterla concretamente metterla
in commercio, oppure senza avere già un possibile acquirente, potrebbe inevitabilmente
disattendere le proprie aspettative.
Quindi, come devo
muovermi?
Sulla base della nostra esperienza e consolidata esperienza
professionale, sconsigliamo di avventurarsi nell’attività di brevettazione,
senza aver previamente acquisito tutte le necessarie informazioni da fonti
certe ed aver condotto tutte le necessarie verifiche che ci consentano sia di decidere
sulle sorti della propria idea innovativa sia di investire a ragion veduta.
Infatti, a titolo d’esempio, molti utenti ci contattano, chiedendoci di
brevettare delle idee che non possiedono i requisiti previsti dalla normativa,
che risultano confliggenti con le idee già divulgate e note allo stato attuale
della tecnica: Infatti, quest’ultime si risolvono, spesso e volentieri,
nell’adattamento al proprio core-businessdi un semplice procedimento per
realizzare un prodotto.Purtroppo, tali presunte idee innovative non sono
brevettabili e, quindi, non sono meritevoli di tutela legale esclusiva da parte
dell’Ufficio Brevetti.
Qualora l’utente lo desideri, può contattarci ai nostri recapiti
e può sottoporci il caso d’interesse. L’Ufficio Brevetti Marchi sarà lieto di
fornire una dettagliata e mirata consulenza gratuita per individuare lo
strumento e l’investimento più adatto alle proprie esigenze di business.
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