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Friday, October 12, 2018

Come depositare la domanda di marchio in Italia


La procedura di corretta preparazione della domanda

Per ottenere un marchio registrato oppure ottenere la registrazione di un logo in Italia, è importante compilare un particolare modulo online, dove i dettagli del marchio come pure i moduli dei servizi ed i beni che vengono richiesti necessitano di essere indicati, mentre tu registri un marchio.



La scelta delle classi

La scelta delle classi necessita di essere effettuata con la dovuta cautela con la consulenza di una rinomata società, come pure si dovrebbe fare attenzione,controllando che l’edizione della classificazione della domanda di deposito sia valida. Se non sarà possibile specificare il numero della classe, comunque, sarà richiesto di effettuare la lista dei beni come pure dei servizi.

Esemplari dei marchi richiesti
Un esemplare del marchio richiestonecessita di essere allegato in bianco e  nero o a colori per i beni e/oservizi che sono stati selezionati; determinare quanto costa registrare un marchio e l’attuale costo per registrare un marchio necessiterà di essere pagatoe questo differisce sulla basedella tipologia di marchio come pure le classi che sono state selezionate. Per identificare il costo per registrare un marchio,mentre depositi la domanda, è consigliabile consultare il sito web ufficiale dell’Ufficio Italiano dei Brevetti e dei Marchi.

Gli allegati richiesti per la domanda di marchio

Per la domanda per registrare un marchio, necessita di essere allegata anchela copia con tutte le regole e regolamenti riguardanti l’uso del marchio. Per organizzare al meglio, la domanda di registrazione necessita di essere esaminata bene insieme al logo prima del deposito, ciò determinerà che la probabilità di tutelare il marchio per qualunque violazione sia più bassa o più alta sulla base delle scelte principali.Tu puoi anche avvalerti dell’assistenza di un consulente professionale per ottenere la miglior protezione possibile nei confronti del marchio registrato.

Thursday, July 26, 2018

Brevettare l’invenzione oppure mantenerne il segreto?


Come è facile immaginare, non esiste una risposta valida indistintamente per tutti i possibili casi d’interesse, bisogna, infatti, analizzare e valutare previamente la portata della propria idea innovativa, i possibili e prevedibili sbocchi e sviluppi commerciali, l’interesse che la stessa potrebbe suscitare tra i competitors nel proprio segmento di mercato ed, ovviamente, il propriobudget disponibile.



Brevettare un’invenzione significa che la stessa debba essere mantenuta riservata prima del possibile deposito italiano, europeo ed extra-europeo, per evitare che terzi soggetti possano accaparrarsene ed avvantaggiarsi dellasuddetta, a scapito del legittimo inventore. 

Come iniziare?

Preliminarmente, risulta strategico verificare lo stato attuale della tecnica, sincerandosi che il requisito di novità sia soddisfatto. A tal proposito, l’esame e l’analisi approfondita delle banche dati brevettuali possono venirci in aiuto, per valutare il possibile e successivo investimento brevettuale nei Paesi d’interesse attuale e/o potenziale.

Conviene brevettare?

Non sempre risulta conveniente e, quindi, non sempre risulta consigliabile brevettare la propria idea inventiva. Di conseguenza, può valer la pena mantenere la propria idea segreta e, quindi, non divulgarla con il deposito da un brevetto (si veda ad esempio al formula per la realizzazione della bevanda Coca-Cola, oppure le numerose ricette culinarie). In altri casi, il mancato investimento nel deposito di un brevetto potrebbe rivelarsi irrimediabilmente dannoso per il proprio core-business, infatti, il vantaggio competitivo che ne potrebbe derivarerispetto ai diretti concorrenti potrebbe svanire, qualora tutti vengano a conoscenza e, quindi, beneficino liberamente dell’apporto innovativo della nostra ideazione ed invenzione.  

….. e dopo, che succede?

Altro aspetto strategico, certamente da non sottovalutare, è quello di avere la reale disponibilità di mettere in produzione e commercializzazione la propria idea innovativa. Infatti, sulla base della nostra esperienza, risulta difficoltoso promuovere con successo la propria idea innovativa presso i terzi soggetti, in previsione di una possibile cessioneconil relativo conseguimento di un congruo corrispettivo. Di conseguenza, brevettare la propria invenzione senza avere la prospettiva di poterla concretamente metterla in commercio, oppure senza avere già un possibile acquirente, potrebbe inevitabilmente disattendere le proprie aspettative.


Quindi, come devo muovermi?

Sulla base della nostra esperienza e consolidata esperienza professionale, sconsigliamo di avventurarsi nell’attività di brevettazione, senza aver previamente acquisito tutte le necessarie informazioni da fonti certe ed aver condotto tutte le necessarie verifiche che ci consentano sia di decidere sulle sorti della propria idea innovativa sia di investire a ragion veduta. Infatti, a titolo d’esempio, molti utenti ci contattano, chiedendoci di brevettare delle idee che non possiedono i requisiti previsti dalla normativa, che risultano confliggenti con le idee già divulgate e note allo stato attuale della tecnica: Infatti, quest’ultime si risolvono, spesso e volentieri, nell’adattamento al proprio core-businessdi un semplice procedimento per realizzare un prodotto.Purtroppo, tali presunte idee innovative non sono brevettabili e, quindi, non sono meritevoli di tutela legale esclusiva da parte dell’Ufficio Brevetti. 

Qualora l’utente lo desideri, può contattarci ai nostri recapiti e può sottoporci il caso d’interesse. L’Ufficio Brevetti Marchi sarà lieto di fornire una dettagliata e mirata consulenza gratuita per individuare lo strumento e l’investimento più adatto alle proprie esigenze di business.