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Wednesday, October 10, 2018

Come può un imprenditore straniero effettuare la registrazione di un marchio in Italia?

Introduzione

Se sei un imprenditore straniero e vuoi intraprenderebusiness in Italia, tu hai bisogno di effettuare la registrazione di un marchio in Italia per tutelare il tuo businessdagli usi illegittimi. Un marchio potrebbe essere costituito da qualcosa come i colori, lettere, figure, parole, ecc. che vengono create per distinguere una società, i servizi o il businessdagli altri, in particolare dai competitors.



Chi può usare un marchio?

Solamente il titolare del marchio può usarlo e solamente egli o ella può concedere i diritti d’uso di un marchio ai partners d’affari come pure alle altre persone. Un marchio registrato non può essere utilizzato senza l’autorizzazione del suo titolare. A qualunque altra società non gli è permesso di utilizzare  lo stesso marchio che risulti già registrato.

Alcuni aspetti importanti

Come un imprenditore, tu puoi avere delle domande quali quanto costa registrare un marchio e qual è il costo per registrare un marchio o qual è la procedura di registrazione di un logo in Italia. Bene, per la fattispecie esatta, tu puoi fare riferimento al sito web ufficiale. Tu puoi registrare un marchio sia come persona fisica che come persona giuridica. Se non utilizzi per cinque anni il tuo marchio dopo al registrazione, allora potrebbe essere invalidato, qualora qualunque parte terza lo voglia.

Tipologie di marchio

In Italia, tu puoi avere principalmente tre tipologie di marchio: per le società, per i servizi e per i prodotti. Se vuoi avere la registrazione di un marchio in Italia, allora assicurati che sia nuovo e che si distingua dagli altri che sono già in uso nel Paese.

Registrazione

Tu puoi effettuare la registrazione di un marchio presso l’Ufficio Brevetti e Marchi che possiede anche un sito web dove ognuno può ottenere tutte le informazioni utili con riguardo ai documenti necessari ed altre procedure. Tu puoi effettuare anche alcune ricerche online per certi marchi, i loro titolari, la data di registrazione e più.

Thursday, September 6, 2018

5 fattori da considerare quanto hai registrato il logo della tua società

Sai perchè è essenziale un marchio registrato per ogni uomo d’affari? Il marchio registrato è un documento ufficiale di un uomo d’affari per tutelare il suo / sua identità rispetto agli altri.



Prima di lanciare il tuo nuovo business davanti un largo numero di persone, è importante per gli uomini d’affari registrare il loro marchio rispetto alle rinomate società già con il marchio. 

Oggi giorno, la maggior parte delle società intraprendono passi importanti per tutelare i loro diritti sui brevetti rispetto agli altri. Se ti accorgi che la tua identità viene usata da alter persone o società, allora tu hai il diritto di citare la parte che viola.

Ci sono alcuni fattori essenziali che ti assistono nel prendere la decisione durante la registrazione marchio come:

1. La licenza obbligatoria

In Italia esiste la predisposizione di un permesso obbligatorio. In conformità alla normative italiana, il titolare di un brevetto implementa l’invenzione licenziata entro tre anni dalla data del permesso. Inoltre, il titolare del brevetto ha bisogno di rendere applicabile la tutelata innovazione per poter aprire ad un costo moderato e provvedere così alle necessità della popolazione generale.

2. Riprogettare il tuo prodotto

se il prodotto inventato è adesso diventato un brevetto, a questo punto hai bisogno di riprogettare il tuo prodotto/business così che la tua innovazione non leda brevetti esistenti. Si può osservare molto bene che un prodotto violi un brevetto, se quest’ultimo rivendica la stessa lista dei prodotti.

3. Concedere la licenza

Concedere la licenza è un fattore importante che può essere condiderato se possiedi un portafoglio brevetti. Se stai cercando un logo registrato, allora, prima di tutto, cerca il miglior posto ed assumi il servizio.

4. Autorizzazione

Nel primo approccio, visto il nome previsto, tu concedi il permesso al licenziatario del brevetto di implementare la tutelata invenzione, e perciò, concedi il permesso alla licenza dell’invenzione.

5. Il venir meno

Il venir meno dimostra che un brevetto è stato licenziato per errore ed in più è stato rifiutato.Questa strategia può essere usata quando c’è una possibilità accettabile che il relative brevetto termini.

Conclusione:

Adesso puoi chiederti quanto costa registrare un logo, come pure quanto costa registrar un marchio? Non andare in ansia, c’è un ampio numero di società disponibili dalle quali tu puoi ottenere questi servizi di ottima qualità senza bucare le tue tasche.

Tuesday, July 31, 2018

Marchio Internazionale o marchio nazionale diretto, quale scegliere?


Molti utenti ci contattano, chiedendoci di registrare il proprio marchio in tutto il mondo. Ebbene, vogliamoimmediatamente sgombrare il campo dagli equivoci, segnalando che non esiste un “marchio mondiale”, ossia valido contemporaneamente in tutti i Paesi del mondo, visto che in ognuno di essi vige la propria normativa alla quale dover fare riferimento. Di conseguenza, è possibile valutare di registrare il proprio marchio, utilizzando lo strumento marchio internazionale, oppure lo strumento marchio nazionale diretto.



E’ giusto premettere che, per quanto possano essere ottimistiche le aspettative sul proprio businesse, tranne alcuni casi veramente isolati, non occorre registrare il marchio in tutti i singoli Paesi del mondo, investendo cioè delle cifre considerevoli ma, sarà sufficiente investirenei principali Paesi di proprio reale interesse, attuale e/o potenziale. 

Come iniziare:

Fatte le debite previsioni sul propriobusiness, si potràconsiderare se avvalersi dello strumento marchio internazionale, ossia di una procedura unica che consenta di rivendicare contemporaneamente più Paesi aderenti marchio internazionale, con un indubbio vantaggio in termini di riduzione dei costi ma, al tempo stesso, con alcune controindicazioni che è bene conoscere in anticipo, per evitare di ritrovarsi di fronte adelle sgradite sorprese. Infatti, il marchio internazionale risulta a tutti gli effetti un “deposito calderone”, ossia l’unica e standardizzata procedura di deposito non tiene in debita considerazione le numerose e differenti normative dei singoli Paesi d’interesse con le quali ci si dovrà confrontare o scontrare. Di conseguenza, a fronte della semplificazione procedurale del deposito del marchio internazionale, spesso e volentierile aspettative di una rapida e felice conclusione dell’iter di registrazione del proprio marchio vengono deluse. Infatti, la conseguenza ovvia è quella di ritrovarsi con una o più obiezioni/contestazioni, emesse dai vari Uffici Marchi dei singoli Paesi, con gli inevitabili e consistenti aggravi di spese da sostenere,nel tentativo di difendere e, quindi, “salvare” il proprio marchio.

Ebbene, la registrazione del marchio internazionale risulta realmente conveniente?

Può risultare conveniente solo qualora la preliminare attività di ricerca per le banche dati abbia dato degli esiti positivi e confortanti e, qualora i singoli Paesi d’interesse abbiano delle normative quantomeno similari.

In caso contrario, cosa conviene fare?

In tale ipotesi, risulta decisamente preferibile valutare lo strumento del marchio nazionale diretto, ossia il marchio cinese, indiano, statunitense, ossia con una validità nel solo e nel singolo Paese d’interesse. Chiaramente, il costo dell’investimento decennale del marchio nazionale diretto potrà risultare apparentemente maggiore, comparato a quello del marchio internazionale che tutela contemporaneamente più Paesi d’interesse. D’altro canto, non bisogna sottovalutare il fatto che le varie normative con le quali dovremo confrontarci risultano diametralmente opposte, quindi, a fronte dell’acquisita registrazione del marchio in un singolo Paese, può paventarsi il rischio di subire una o più contestazioni nei restanti Paesi rivendicati nella domanda. Il risultato che ne consegue è quello di ritrovarsi a difendere il proprio marchio su più fronti, con inevitabili attività supplementari da intraprendere e che, certamente, non sono state messe in preventivo. Ecco, quindi, perché il deposito nazionale diretto nel singolo paese d’interesse può rivelarsi strategico e da preferirsi, per la serie, adottare una mirata strategia di deposito, effettuarepreviamente tutte le verifiche del caso, comporta che le chances di successo risultino indubbiamente maggiori. Infatti, eviteremodi ritrovarci nella spiacevole situazione di subire, nella peggiore delle ipotesi, il rifiuto del proprio marchio oppure, nella migliore delle ipotesi, il consistente aumento delle spese da sostenere, spesso non prevedibili nel loro esatto ammontare.

Conclusioni:

Alla luce di ciò, tale valutazione risulta, quindi, sia strategica sia fondamentale e può variare da caso a caso, ossia dipende principalmente dalle caratteristiche del propriomarchio/logo.

Qualoral’utente lo desideri, può contattarci ai nostri recapiti e può sottoporci il caso d’interesse. L’Ufficio Brevetti Marchi sarà lieto di fornire una dettagliata e mirata consulenza gratuita per individuare lo strumento più adatto alle proprie esigenze di business.